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Il Judo nel Dojo: la via dell’adattabilità

Che cosa è Il Judo

Il Fondatore del Judo J.Kano afferma: ”Se consideriamo solo l’attacco/difesa del Judo, questo non è altro che Bujutsu” (Arte guerriera).

Il metodo Judo Kodokan è una disciplina nuova adatta ai giovani e alla loro formazione.

Il Judo pur essendo “una disciplina di combattimento” che ha avuto origine dal Ju jutsu, (Arte della Cedevolezza). Questo metodo nella visione del fondatore J. Kano e non solo, si presenta come un metodo di Educazione Fisica (Taiiku), (questo è un aspetto molto importante da tenere in considerazione), il Judo è anche Educazione Intellettuale (Chiiku) (questo non è un dettaglio da poco), il quoziente intellettivo di un essere umano determina, rafforza o diminuisce nel praticante di Judo la motivazione a continuare ad allenarsi per migliorare da tutti i punti di vista la propria vita. 

Ju no ri (principio di adattabilità):

Questo metodo, proposto, insegnato, diffuso, deve essere usato proprio per la sua peculiarità che dall’inizio l’ha caratterizzato partendo dal principio Ju no ri (Principio di adattabilità), Il Judo, proprio per questo dobbiamo insegnarlo in modo adeguato alla circostanza che in questo caso dipende in parte dal livello omogeneo di chi abbiamo di fronte.

La didattica e la pedagogia, sono due scienze della formazione: questi due pilastri sono strumenti di grande valore che dobbiamo saper usare, l’insegnante, ha il dovere morale di conoscere la materia (Il Judo), ma soprattutto deve saper trasmettere i contenuti che la disciplina comprende, in tal senso dobbiamo dire che quest’aspetto culturale del Judo ha una grande importanza e mi sento di dire che è la chiave di volta del successo finale per una completa e corretta diffusione del Judo nella società. 

Come si fa il Judo

Il Judo è una scienza, s’insegna e si pratica rispettando le tappe evolutive sia fisiche sia intellettuali dei praticanti: con questo si vuole dire che il principio guida è dare a ognuno un contenuto adatto alla sua comprensione, questa capacità di ritenere il Judo come un mezzo per arricchire le proprie conoscenze, dipende sempre dalle qualità intellettive dell’allievo che deve essere stimolato a coltivare quest’aspetto sin dai suoi primi giorni.

Infine la pratica richiede il rispetto di una certa etichetta tale comportamento di base induce il praticante ad acquisire Etica e una condotta Morale (Tokoiku) molto precisa e necessaria, senza quest’aspetto peraltro affascinante del Judo e che è molto apprezzato nella società, non si va molto lontano: l’assenza di un comportamento che definiamo rispettoso del tutto, fa deflagrare ogni tipo di miglioramento personale e di conseguenza anche ogni genere di relazione con il mondo esterno.

Perché si fa il Judo

La costanza, il non cedere di fronte alle difficoltà del percorso dipende da quanto cuore si mette nel fare Judo. Dopo l’entusiasmo iniziale, molta della dispersione che si registra nel nostro ambito, dipende dalla comprensione che abbiamo sul senso della disciplina stessa; quando non si è capaci di spiegare a noi stessi il perché si fa Judo il più delle volte ci si arrende alle prime difficoltà.

Questo metodo se ben compreso è molto interessante studiarlo tuttavia una grossa barriera sta molto spesso nel non riuscire a stare di fronte alla propria immagine che la pratica del Judo ci fa vedere.

Il Judo, è vero ci richiede tanto impegno e fatica sia fisica che mentale, tuttavia dobbiamo comprendere da subito come un “assioma”: “Nessun risultato può arrivare se dietro non c’è un grande lavoro”. Il segreto è nella pratica che prima di tutto impegna il corpo, poi in seguito ci si confronta con la propria volontà di mettersi alla prova davanti ad ogni ostacolo che incontriamo e noi sappiamo che questi ci sono sempre.

Tutti questi aspetti che come abbiamo detto riguardano in primo luogo il corpo, poi la mente e lo spirito, sono elementi che fanno parte dell’uomo, della donna e sono fondamentali: proprio per questo ci mettono in crisi e abbiamo buone ragioni per affermare che è spesso il vero motivo di abbandono.

Dobbiamo anche dirlo (e ci dispiace), in questo percorso, la parte interiore dell’essere umano troppo spesso non è toccata, nelle lezioni teoriche che si devono impartire al bisogno, questo è un tema difficile che ci fa riflettere sulla preparazione dell’insegnante di Judo a cimentarsi su questo campo.

Un buon insegnante di Judo insieme alla tecnica, alla didattica, alla metodologia, deve avere anche conoscenze sulla anatomia del corpo e non ultima per importanza deve essere anche un buon psicologo, quest’aspetto dell’insegnamento è fondamentale e non deve essere trascurato, questa, lo ripetiamo ancora una volta, è la ragione che ci fa registrare una grande dispersione nel Judo.

Il Maestro di Judo influisce molto sulla crescita dell’allievo, il Judo realmente può essere uno strumento capace di orientare il giovane verso una vita piena di soddisfazioni di positività e di onestà.

Non si deve pensare solo alla performance sportiva, questo restringerebbe molto l’efficacia del Judo come metodo educativo per formare le nuove generazioni e contribuire al benessere della società.

Il risvolto della Performance

Sulla base delle esperienze in tutti questi anni mi sento di dover dire che il Judo è in pericolo soprattutto se lo consideriamo solo come Sport Olimpico.

Il Judo è in pericolo se non siamo in grado di farlo conoscere per le sue potenzialità, in pratica se il Judo è considerato solo come sport diventa automaticamente relegato a essere definito “Sport minore” e come tale tranne che in qualche “Isola felice“ possiamo interessare solo un manipolo di appassionati.

Quando inseguiamo il successo sportivo e, l’affermazione nello Shiai (Competizione) talvolta si cade nella trappola di una pratica non equilibrata allora il corpo, si rovina, inoltre quando poi si ricorre a metodi come l’uso di sostanze per accrescere la performance (vedi per esempio il doping) ecco che la validità dello sport fine a questo scopo (la performance) perde la sua efficacia.

Il valore del Judo nella proposta Olimpica 

Nel Judo lo Shiai (la competizione), è un esercizio molto importante, a ogni livello, il Judo tra gli Sport Olimpici, è considerato come abbiamo detto sport minore tuttavia si è ritagliato uno spazio tale che in breve tempo si è diffuso in tutto il mondo.

Tengo tuttavia a rilevare, proprio per tutte queste ragioni suddette, (con l’obiettivo di far ottenere al Judo la giusta considerazione nella società) che l’atleta in genere, in primo luogo è un essere umano e come tale una potenziale risorsa per la società del futuro.

Dal mio punto di vista questa persona durante il suo percorso sportivo deve essere formato non solo come individuo che deve apprendere come vincere una gara.

Credo che non sia tempo sprecato durante tutto questo cammino, educare l’atleta e costruire un uomo che si sia evoluto anche nella sua crescita Intellettuale, Spirituale, Etica e Morale, quest’uomo sarà una persona utile e in grado di aiutare le nuove generazioni.

L’esigenza di porre dei correttivi sulla formazione

Molto spesso durante i corsi tecnici, di aggiornamento o di formazione, il più delle volte si cade nel difetto o se vogliamo nell’errore di scendere nel tecnicismo e talvolta nella mera esibizione tecnica di chi riveste questo delicato ruolo di docente del corso senza considerare che lo scopo principale in questo caso è di far conoscere i fondamenti e la metodologia da attuare per far apprendere la disciplina all’allievo o alla classe.

Il Judo Kodokan di J. Kano è un progetto sociale molto importante: il Judo tra le discipline “Sportive” è ormai riconosciuto come il più completo come metodo di Educazione Fisica. Gli insegnanti della Scuola Materna, della Scuola Primaria, i Pediatri, gli Psicologi dell’età evolutiva, lo consigliano perché lo ritengono particolarmente adatto a svolgere il difficile compito educativo e formativo per i bambini da quattro anni, poi per i ragazzi e infine anche per giovani.

L’esigenza di affrontare le problematiche giovanili

Noi sappiamo bene quali sono le problematiche legate ai giovani bersagli facili della pubblicità sempre più efficace nel promettere false chimere, il risultato è che abbiamo gravi problemi sociali con i giovani (vedi il bullismo scolastico). I giovani non hanno più riferimenti utili alla loro crescita umana, spesso sono disorientati l’assenza di una famiglia a volte inadeguata con problemi economici e culturali alle spalle.

I giovani sono in balia di una comunicazione foriera di condotte immorali, motivate da un ego ipertrofico che, dobbiamo prenderne atto, è la rovina delle persone. Questi problemi impediscono la crescita umana, portando i giovani talvolta all’autodistruzione.

Il Judo una scienza moderna con radici antiche

La storia alla fine ci ha dimostrato che la proposta del giovane J. Kano è stata una soluzione vincente e oggi il Judo ha avuto una diffusione su tutto il pianeta ma dobbiamo fare attenzione a non usurpare l’idea originale.

L’intuizione del Prof. J. Kano nel mettere in atto il nuovo approccio verso questa disciplina del Judo Kodokan ha superato l’antesignano Ju jutsu per l’incapacità dei Maestri del tempo reticenti al cambiamento e incapaci di rompere con la tradizione dell’antico Bujutsu.

La sfida è di mantenere vivo lo spirito e l’essenza del Judo, sia a livello tecnico sia nei suoi fondamenti.

Noi sappiamo che la diffusione del Judo su tutto il pianeta ha prodotto un numero altissimo di praticanti, ma sappiamo anche che la quantità va sempre a detrimento della qualità, per questa ragione è importante mettere in atto tutte le nostre energie per rafforzare la formazione, per diffondere la cultura del Judo e comunicare le sue vere potenzialità di disciplina con un forte impatto sociale sul tema dell’educazione.

Considerazioni sul Judo del fondatore J. Kano

Dobbiamo tuttavia riconoscere che il progetto Judo Kodokan di J. Kano è stato geniale e rivoluzionario rispetto al Bujutsu e al Budo che l’hanno preceduto.

Il progetto realizzato è stato un grande regalo che abbiamo ricevuto dal prof. J. Kano e che è stato compreso sia dalle istituzioni che si occupavano di educazione nell’era Meiji (1868 – 1912), sia dai praticanti adulti di allora tanto che nel 1910 il Judo è diventato materia scolastica.

Vogliamo con quest’ultima considerazione stimolare tutti i praticanti di Judo anche quelli che lo vivono solo come Sport Olimpico a studiare e ad approfondire il metodo Judo del fondatore perché è importante diffondere l’aspetto culturale educativo e sociale.

Le ragioni della necessità di acquisire rudimenti culturali e storici sul Judo Kodokan e sull’evoluzione del metodo stesso oggi, consistono nel promuovere e diffondere questo potente strumento.

Il nostro intento è anche quello di sensibilizzare, promuovere e discutere di questo tema anche nelle sedi preposte allo sviluppo e all’organizzazione del Judo nazionale.

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