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Corrado Croceri con Isao Okano l’ultimo Samurai

Foto di gruppo dei partecipanti allo Stage di Auxerre 2006.

Il M° Corrado Croceri responsabile del Dojo Kenshiro Abbe – Gruppo Marche di Corridonia, (noto personaggio del Judo Italiano) ha partecipato allo Stage estivo di AUXERRE in Francia (Auxerre, cittadina di 40.000 abitanti circa a sud di Parigi nella Borgogna nota regione famosa per i suoi  vini, tra questi lo  Chablis).

“Una esperienza importante”, ci ha confermato il Maestro Corrado Croceri.
Lo stage di Auxerre ha presentato personaggi illustri del mondo del Judo, tra questi spicca su tutti ISAO OKANO, una leggenda vivente, sicuramente uno dei più grandi judoka Giapponesi e del Mondo dal 1964 ad oggi.

Una definizione per questo straordinario judoka è: ISAO OKANO, l’ultimo Samurai.
Il Maestro ama definirsi: “I’m free man” un uomo libero, “I’m Independent” un uomo indipendente, “I like to give my experience to the jounger judoka”, un uomo che sente il dovere ma anche il piacere di trasmettere la sua esperienza (non comune) ai giovani judoka che hanno la fortuna d’incontrarlo e di poterlo seguire da vicino.

La vacanza

Al contrario di una logica di pensiero (legata al mondo del lavoro, sinonimo di stress….), per la quale tutti in questo periodo si riposano, vanno in vacanza, ricaricano le batterie, si rilassano ecc…., Corrado Croceri  intraprende questo viaggio per incontrare il Maestro ISAO OKANO.

Un viaggio sicuramente interessante per poter comprendere da vicino l’esperienza del grande Maestro, ma soprattutto per cercare di conoscere l’uomo che c’è dietro a questo personaggio lontano dal potere, scevro da ogni tipo di compromesso, che la storia recente del Judo nipponico ci ha consegnato.
Il Judo nella sua essenza (Scuola di vita), ci dice Corrado Croceri, è un percorso molto stimolante, dalla sua pratica si ottengono grandi benefici.
Il Judo è un metodo, al tempo stesso un mezzo molto efficace per ottenere serenità d’animo e grande equilibrio.

Il Judo estivo

È altresì importante, afferma Corrado Croceri, poiché  in questo periodo siamo più liberi di poter praticare, approfondire, ricercare e migliorare, rispetto ad altri momenti nei quali  per motivi di studio di lavoro siamo più impegnati.

Il dovere ma anche il piacere dello studio

Certi di non sapere mai abbastanza (si ritiene nel nostro percorso di Judoka, che arricchire con lo studio il bagaglio tecnico è necessario, questo è molto vero! tuttavia  la tecnica non rappresenta il fine ultimo, le abilità nel combattimento di Judo sono complementari e strumentali), lo studio, la ricerca, appaiono fondamentali non solo nel Judo ma in ogni campo della vita.

Consapevoli che questa sia la strada da seguire,  riteniamo che, sempre partendo dalla pratica, il Judo ci consenta di capire chi siamo veramente dentro, quali siano le nostre debolezze, incertezze, come superarle, ma soprattutto che   sviluppi il senso del sentire, del percepire l’altro. Il confronto, le nuove esperienze, i nuovi contatti risultano, pertanto, molto utili come Judoka, per migliorare le abilità tecniche e le nostre capacità espressive con esse (Randori). In questo caso allo Stage di Auxerre 2006, l’incontro con il Maestro si è rivelato un’esperienza  sublime.

Partecipazione

A sinistra Isao Okano (Pluricampione del Mondo, due volte campione All Japan Judo Championship), a destra Hiroshi Katanishi (Università di Tenri, allenatore della nazionale svizzera).

Più di 200 judoka, la maggior parte naturalmente provenienti da Club francesi e alcuni spagnoli.
Unico rappresentante italiano in terra di Francia, il M° Corrado Croceri.
Il viaggio (per alcuni versi avventuroso tra aerei che presentano guasti tecnici in partenza, ritardi,  atterraggi non sempre adeguati, insieme a treni e coincidenze varie, bagagli in spalla molto pesanti ecc…), per conoscere il Maestro ISAO OKANO oltre che reincontrare vecchi amici come il Maestro HIROSHI KATANISHI, GO TSUNODA, PATRICK ROUX, è stato dunque positivo, nonostante la temperatura abbia avuto picchi di 41°.

L’Organizzazione

Lo Stage di Auxerre, giunto alla sua 14° edizione, è stato organizzato dal M° JEAN PIER RENAUT e dai fratelli ERIC e SYLVAIN VANWYMEERSCH. Al successo dell’evento  hanno contribuito molti club della regione ed anche judoisti che sono venuti da lontano.

La Cooperazione, la Partecipazione

Una bella prova di cooperazione quella dei nostri amici d’oltralpe, da prendere ad esempio nelle nostre iniziative, nelle quali, tranne in rare occasioni, quasi mai si riesce ad ottenere gli stessi risultati.

Il Programma

Da sinistra a destra nell’ordine: Patrick Vial (Bronzo ai Giochi Olimpici di Montreal, arbitro Internazionale), Isao Okano(Pluricampione del Mondo, due volte campione All Japan Judo Championship), Hiroshi Katanishi (Università di Tenri, allenatore della nazionale svizzera) e Go Tsunoda (Università di Kokugakuin).

Il programma prevedeva una pratica quotidiana che al mattino andava dalle ore 09.00 alle 12.30 e  nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle 19.00. Lo stage ha avuto partecipanti a partire da ragazzi di 12 anni fino a praticanti di oltre 50 anni, dalla cintura gialla, all’esperto con il grado di 6° – 7° Dan, tutti rigorosamente impegnati nello studio del judo. Si è potuto vedere insegnanti ritornare allievi e apprendere con i propri studenti senza nessun problema, con grande umiltà.

Le lezioni articolate in maniera alternata, dal Maestro ISAO OKANO al mattino e dal Maestro HIROSHI KATANISHI e GO TSUNODA il pomeriggio, sono state molto interessanti. Va rimarcato che per tutto lo Stage il Maestro ISAO OKANO, anche quando non direttamente impegnato nella sua lezione, è stato sempre presente sul Tatami sia al mattino che nel pomeriggio, seguito a vista dalla signora e moglie Robin OKANO, autentico angelo custode del Maestro.

Isao Okano e sua moglie Robin si sono conosciuti in Giappone, dove la signora  ancora giovanissima partendo dagli States, esattamente dalla California, si era recata per motivi di studio.
Da quell’incontro è nato l’amore e poi, insieme, hanno costruito una grande famiglia,  mettendo al mondo cinque figli, quattro maschi e una femmina.

Robin Okano moglie di Isao Okano.

Il Maestro in una serata molto ricca di aneddoti della sua vita di Judoka, davanti ad un numero esagerato di bottiglie di vini francesi (Chablis, Chardonnet ed altri vini) e diverse bottiglie di Champagne, stimolato dalle nostre domande nonché dall’intervista del giornalista Emmanuel Charlot (Responsabile della redazione della rivista L’Esprit du JUDO), alla domanda : “Maestro quand’è che Lei trova la pace?”, il Signor Okano, con uno sguardo di affetto verso la sua Robin, racconta che l’unico posto dove trova letteralmente “la pace” è quando torna a casa, dalla donna che è diventata sua moglie e la madre dei suoi figli.

Le lezioni del Maestro

Molti gli argomenti trattati, il “Nage Waza” (Tecniche di lancio), il “Katame Waza” (Tecniche di controllo) con gli speciali del Maestro, che pur essendo un grande esecutore di soluzioni tecniche particolari, ha sempre rimarcato i fondamenti del Judo sottolineando l’importanza di “SHISEI” (Corretta posizione del corpo) e “TAI SABAKI” (Corretto spostamento del corpo).

Il Maestro ISAO OKANO ha proposto tecniche semplici ma estremamente efficaci: “Spiegazioni particolari” sugli Ashi waza (Tecniche di gamba), progressioni tecniche a partire da O goshi, Tsuri komi goshi (Tecnica molto importante per il maestro Okano ai fini di apprendere altre forme: Uchimata – Hane goshi – Harai goshi)  fino a combinazioni di tecniche con direzioni avanti indietro finta di Uchimata – Tani otoshi, combinazione di O uchi gari – O soto gari,  Morote seoi nage – Ko uchi gari, Morote seoi nage – De ashi barai, poi Ippon seoi nage con tutte le varianti ad es. attacco diretto oppure in contrattacco su O soto gari ecc…

Il suo passato di Campione (Olimpico – Tokyo ’64 – Campione del Mondo e due volte Campione del Giappone senza categorie di peso), non ha minimamente arrestato il suo percorso di Judoka esperto anche nell’insegnamento, nel quale ha dimostrato grande conoscenza del judo, nonché grande competenza nelle  proposte didattiche.

Si percepisce che il Maestro, oltre che essere stato un grande campione sportivo, (esperienza peraltro molto intensa e non comune a tutti) è una figura carismatica, al tempo stesso ricca di grande umanità.
Si può con certezza affermare che Isao Okano è un’icona del Judo di questi ultimi cinquant’anni.

Al contrario, succede  spesso che grandi campioni sportivi, dopo aver terminato la  parentesi judoistica da atleti, smettano di studiare il Judo. In occasioni di stage, o nelle varie lezioni estemporanee, si assiste a un lento declino, dove la massima espressione sta nel ripetersi con soluzioni tecniche mirate solo alla competizione di Judo o alla performance sportiva, trascurando per ovvie ragioni (cultura judoistica, mancata ricerca, studio ecc….) i principi fondamentali del Judo che sono poi la chiave di lettura del metodo Judo ideato dal suo fondatore Jigoro Kano (1860 – 1938).

Riteniamo che questo modo di fare possa paragonarsi alla forza vitale di un ramo verde rigoglioso, ancora forte, ma staccato dal tronco dell’albero (del judo), che al momento è ancora bello, ancora verde, ancora vivo, ma destinato a perdere il suo vigore e a morire da lì a breve poiché senza radici.

Uno dei problemi del Judo oggi secondo il Maestro

Il Maestro OKANO ha sottolineato l’importanza di modificare il regolamento tecnico in merito al “Judogi” (Costume per la praticha del Judo), il Maestro afferma: “il Judogi deve essere sufficientemente ampio per fare una corretta presa (Kumite).
Ribadisce: (This is a big problem!!!) questo è un grande problema, una delle cause della sparizione di alcune tecniche, come Tsurikomi goshi, Morote seoi nage ecc…, troppo importanti nella crescita tecnica dei giovani judoka, risiede appunto in questo modo d’intendere il Judo.

Indossare un Judogi disegnato e costruito con una fattura che non consente una presa adeguata risulta (secondo alcuni) essere una buona cosa, al contrario il maestro sottolinea: “quest’idea va contro lo spirito del Judo ed impedisce una giusta pratica”.

Il Randori & Jita kyoei

Altro messaggio importante del M° ISAO OKANO è stata la sua idea di applicazione di uno dei principi fondamentali del Judo, diremmo una delle pietre miliari del Judo così come ideato dal Prof. J. Kano (1860 – 1938) e cioè: “Ji ta Kyoei”  (Amicizia e mutua Prosperità).

Durante la pratica del “Randori” (esercizio di libera espressione con il combattimento di Judo), il Maestro osservando il modo di fare questo esercizio, da parte degli “Stagiers”, ha fermato l’allenamento sottolineando che uno dei modi di praticare “Ji ta Kyoei” sta nel fatto che nella pratica del “Randori” (combattimento libero) bisogna anche concedere al proprio compagno la possibilità di farsi proiettare, soprattutto quando quest’ultimo risulta essere più debole di noi o meno esperto, nel momento in cui vediamo che mette in atto tecniche che sono sinceramente applicate nell’intento di ottenere “Ippon” (termine tecnico per definire un lancio con una tecnica di Judo che comprenda per definizione: abilità tecnica, velocità di esecuzione, controllo della proiezione).

Per concludere, il M° Corrado Croceri ci dice: spero di poter incontrare presto il Sig. ISAO OKANO, augurandomi che il buon Dio doni ad entrambi tanta salute per poter passare un po’ di tempo insieme, praticare, parlare, approfondire la nostra conoscenza.

Ringrazio il Sig. OKANO per la sua gentilezza, per la sua disponibilità, per la sua sincerità.

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