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«Vorrei Candidarmi per Costruire, non distruggere» – Elezioni FIJLKAM 2016

Cari colleghi, amici e amanti del Judo, in qualità di candidato come Consigliere di settore / Categoria Dirigente, è giunto il momento di analizzare i molteplici aspetti che riguardano il modo d’intendere la Politica della nostra Federazione.

In occasione dell’Assemblea del 2012, quando ho osato sfidare il potere costituito, fui accusato di non essere esperto nel campo della politica. Ma di quale politica si stava parlando?

Per meglio chiarire il mio pensiero: io credo nell’onestà intellettuale delle persone, questa è la ragione per cui nella vita in generale e nel nostro mondo del Judo in particolare, sono importanti valori come: “La dignità, la coerenza, la correttezza nei rapporti interpersonali”. Valori fondamentali da cui non si può prescindere.

Qualora dovessi essere eletto come Consigliere Dirigente, le mie scelte andranno nella direzione di intraprendere una politica sportiva con la “P” maiuscola concepita come servizio per le Società Sportive della Federazione e per i suoi praticanti.

Noi del Judo dobbiamo dare l’esempio e rappresentare un modello etico per l’intera società. Questo, secondo la mia visione, è il vero significato del “fare politica”.

Molti pensano che la politica sia una cosa sporca e devo dire che molto spesso riscontro questa triste realtà; ma io credo, e ne sono certo, che tutto dipende da chi fa la politica. Sono gli uomini che rendono un’azione buona o cattiva e noi dobbiamo avere questa capacità di discernimento nel distinguere ciò che è corretto, onesto e giusto da ciò che non lo è.

Il mio punto di vista su questo tema è molto chiaro, ho sempre pensato che le parole hanno un valore solo se seguite dai fatti: questi devono dimostrare, senza possibilità di fraintendimento, onestà, competenza, efficacia, lealtà, verità.

Come Maestro di Judo nel ruolo di educatore, mi capita spesso di spiegare ai bambini e anche ai miei allievi più giovani che devono imparare a riconoscere ciò che è vero da ciò che è falso.

Ritornando sul tema in questione, più volte ho sentito dire che la FIJLKAM con questa dirigenza, è in una fase “storica e nuova”.  Con quest’affermazione l’attuale dirigenza della FIJLKAM vuole dipingere un rinnovamento che, considerando le candidature per la prossima Assemblea, non corrisponde al vero.

Purtroppo mi pare di capire che in questo nostro organismo c’è ben poco di nuovo. Tuttavia sono ancora una volta fiducioso e guardo con ottimismo alla possibilità di un concreto cambiamento. Non vorrei incappare nel solito “luogo comune”: cambia il direttore d’orchestra, ma la musica è sempre la stessa.

Vi chiederete come mai il maestro Croceri fa quest’affermazione. In realtà non c’è nulla da meravigliarsi, da sempre sono segnalato come potenziale nemico della Federazione. Con questo mio post vorrei tranquillizzare il Presidente, i colleghi e tutti quelli che in qualche modo per sentito dire pensano che debba essere tenuto in disparte perché troppo rivoluzionario e dissidente rispetto al potere.

Come ho affermato nel video qui sopra, rassicuro il Presidente Falcone e tutti quelli che hanno questo dubbio. Il mio intendimento è quello di contribuire con uno spirito di servizio. 

Cari amici, bisogna far parlare i fatti: in questa mia vita di Judoka mi sono sempre impegnato al massimo in ogni ambito e livello con discreti risultati in ogni campo in cui mi sono cimentato.

Chiunque vive e conosce la realtà del judo in Italia sa che sto affermando la verità. Allo scopo di migliorare le regole e dare una nuova linfa alla Federazione ho deciso, per l’ultima volta, di mettermi a servizio del nostro movimento candidandomi come Consigliere di settore / Dirigente.

Ci troviamo in un momento determinante per lo sviluppo della nostra Federazione. Il tempo è finalmente maturo per prendere una posizione decisa e tracciare con responsabilità e lealtà il futuro del Judo italiano.

Ringrazio tutte le persone che mi dimostrano la loro stima, che si stanno adoperando in favore del necessario cambiamento e che mi sostengono in questo appassionate percorso.

Jita kyoei.

4 commenti su “«Vorrei Candidarmi per Costruire, non distruggere» – Elezioni FIJLKAM 2016”

  1. Caro Corrado,
    Apprezzo molto le tue parole e vorrei che tu potessi entrare un po di piu nello specifico del programma. .Voto al tutte le asd? Modifica dello statuto in senso democratico.? Max due mandati per tutti? E poi ancora cosa fare per incentivare le persone ,i giovani ,i bambini a frequentare le nostre palestre? E i kata che tutti reputano importanti ma che sono cosî bistrattati ? Ecco mi piacerebbe capire di più …ma intanto un caro saluto
    Alberto

    1. Ciao Alberto,
      Grazie dell’occasione che mi dai:
      1) – Nell’Assemblea del 2012 e successivamente in occasione dell’Assemblea dove c’è stato il passaggio di consegne al Dott. Domenico Falcone ho ribadito affermando con determinazione che questa anomalia del voto plurimo deve finire, il mio punto di vista sua questo tema è che dal momento che si diventa una ASD della FIJLKAM affiliata, si acquisisce il diritto al voto che deve essere uno per tutti.
      Poi se la Federazione vuole premiare quelle Società che svolgono un’attività agonistica più importante ecc… c’è il modo di farlo basta mettersi d’accordo dal premio in denaro alla donazione di materiale, alla intercessione della Federazione con le Istituzioni locali per ottenere una sede più grande più adatta ecc. i modi sono molti.
      2) – Modifica dello Statuto, nell’assemblea del 2012 con la costituzione dell’Associazione Italiana Judo (vedi gli articoli e i video) è stata la mia campagna contro l’ex Presidente Matteo Pellicone, ho la registrazione del mio intervento che presto pubblicherò sulla rete.
      Lo Statuto va modificato e reso più democratico anche se il CONI ha dato la sua approvazione a questo Statuto la nuova Federazione dovrà mettere mano a questo aspetto chiarendo bene anche il rapporto da tenere con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano che…. anche nel CONI ci sono tante cose che non vanno affatto bene e che devono essere cambiate.
      3) – Un Dirigente deve fare massimo due mandati e poi passare il testimone a nuove leve che nel frattempo devono essere state formate e che devono raccogliere il consenso in Assemblea.
      L’assemblea deve essere sovrana.
      4) – FORMAZIONE: La formazione è il punto debole della nostra Federazione questa è la cosa più importante da fare prima possibile, la ricchezza di una Federazione sta negli Insegnanti Tecnici, dai Maestri di Judo che la rappresentano sul territorio.
      La FORMAZIONE nella nostra Federazione non è mai stata fatta a dovere, ciò che i nostri dirigenti hanno fatto finora è stato quello di mandare persone non sempre all’altezza della situazione, a cui bisognava dare qualcosa, in cambio della “Fedeltà Politica”, in altri casi hanno mandato allo sbaraglio giovani che avevano terminato la loro attività agonistica da poco e che ovviamente non erano stati mai formati per tenere un Corso di Aggiornamento.
      Bisogna individuare e formare i formatori che possono essere tecnici di cui l’Italia del Judo dispone già e laddove mancano questi, utilizzare anche tecnici Stranieri.
      La mia idea su come incentivare il numero dei praticanti in ogni fascia di età dipende dalla Formazione, dalla preparazione che deve aver acquisito il tecnico che (front line) presenta il Judo alla Società nel territorio in cui opera.
      Per il futuro di questa Federazione, sarà importante rimettere ordine sull’aspetto gradi e qualifiche che devono corrispondere a competenza in tutte le differenti accezioni:
      a) Preparazione sul metodo:
      a) – L’insegnante di Judo deve saper dimostrare il gesto tecnico questo è il minimo sindacale.
      b) – L’insegnante di Judo deve avere conoscenza di Anatomia e Fisiologia del corpo Umano.
      c) – L’insegnante di Judo deve conoscere la didattica da attuare in differenti situazioni che riguardano le fasce di età da 4 a 70 anni.
      d) – Per applicare la corretta didattica è importante conoscere i processi pedagogici altre alla psicologia.
      5) – Il KATA: questo è un esercizio complementare al RANDORI. Il Randori è l’esercizio principale del Judo che deve essere appreso come gli altri esercizi propedeutici che sono la conoscenza delle posizioni e spostamenti fondamentali: Shisei, Shintai, Tali Sabaki, Ukemi Waza. Tandoku Renshu, Sotai Renshu, Yaku soku Geiko, Kakari geiko, Randori, Shiai.
      6) – Il mio punto di vista sulle gare di Kata: Se da un lato alcuni si sono messi a praticare il Kata (Aspetto positivo) dall’altra parte si è perso IL SIGNIFICATO, non è passato il messaggio di come questo esercizio deve essere usato il Judo è unico e il Kata insieme agli altri esercizi, rappresenta un modo per apprendere i principi presenti nel Randori no Kata (Nage no Kata – Katame no Kata) gli altri Kata a parte il Ju no Kata hanno un valore di legame con la tradizione.
      Non se ne abbiano a male il popolo dei competitori di Kata ma il M° TOSHIRO DAIGO stesso alla mia domanda: “cosa ne pensa delle gare dei Kata?” mi ha chiaramente detto: “Non sono d’accordo come sono fatti”.
      Poi sappiamo che il KDK organizza Stage, Corsi per imparare i Kata e questo va bene ma poi organizza anche gare di Kata. Questa è un’altra storia che merita una trattazione a parte.
      Caro Alberto, spero di averti risposto tuttavia per chiarire meglio il tutto bisognerebbe fare un trattato per ogni voce se io riuscirò in questa impresa di diventare Consigliere Dirigente della FIJLKAM che alcuni ritengono impossibile per le caratteristiche della nostra Federazione, cercherò con tutte le mie forze di rimettere il Judo al centro dell’attenzione della futura Federazione.

  2. Carissimo,
    l’onestà intellettuale è un obbligo e grazie per le tue parole, anche se francamente scontate, la musica a meno di non stonare, nel caso , è d’orchestra…difficile ma non impossibile
    che poi le candidature come presentazione scadano il 2 Novembre…evocativo
    Buon Lavoro
    Piero

    1. Ciao Piero,
      come tu sai mi sono sempre impegnato per dare alla nostra disciplina una visibilità e anche un contenuto di valore: “Tecnico, Culturale, Educativo, Sociale”.
      Adesso credo di essere arrivato ad un punto della mia vita di Judoka in cui devo contribuire a far migliorare la gestione di una Federazione che dovrebbe pensare non solo a preoccuparsi del podio Olimpico che tra le altre cose se arriva, come è arrivato questa estate ben venga ma sicuramente c’è molto altro da fare.
      Sto preparando la mia visione di Federazione, il mio Programma da far conoscere ai colleghi, poi dal confronto con tutti quelli che faranno i loro commenti, tutto è perfettibile ne sono certo!!!
      Grazie Piero.

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