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Mi piacerebbe candidarmi come Consigliere Dirigente Judo

Nel salutare tutti quelli che hanno a cuore la nostra disciplina, mi rivolgo a loro pubblicando questo post per esprimere la mia volontà di porre la candidatura a Consigliere Dirigente di settore della FIJLKAM per la prossima Assemblea Nazionale Ordinaria che si terrà sabato 3 dicembre 2016.

Come molti di voi sanno, nell’assemblea del 2012 ho “sfidato” apertamente l’allora Presidente Pellicone, ponendo la mia candidatura alla presidenza della Federazione. In quell’occasione non fu possibile arrivare a una competizione elettorale vera e propria per il sistema vigente allora e, purtroppo, ancora oggi. E’ assolutamente necessario mettere mano allo Statuto per renderlo più democratico come è chiaro a tutti e riconosciuto anche dall’attuale Presidente Domenico Falcone.

Ritengo tuttavia che quell’assemblea del 2012 abbia segnato una svolta nell’ambito della FIJLKAM. Quell’occasione fu memorabile per due ragioni: la prima è che nessuno fino a quel momento aveva osato opporsi alla volontà del Presidente Pellicone, la seconda è che da allora, nell’animo di tutti noi aderenti alla Federazione, qualcosa è cambiato.

Il sistema va rinnovato e quello è stato il primo segnale. Dopo, altri hanno cominciato a denunciare le regole che la FIJLKAM si era data, con l’obiettivo di mantenere il potere federale nelle mani dell’allora Presidente, che ha così potuto esercitare una dirigenza unilaterale per 32 anni.

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Pellicone ci ha purtroppo lasciati e questo mi fa rammaricare perché tra noi c’era una reciproca stima nonostante le differenti visioni su come far crescere la Federazione ed in particolare il settore Judo.

In questa tornata elettorale del 2016 dunque è doveroso da parte mia spendermi e mettere la mia faccia come ho sempre fatto peraltro nelle mie iniziative.

Parlo di dovere e non di volere. E’ doveroso dare il proprio contributo affinché altri possano avere dal Judo e dall’organismo che lo promuove a livello Olimpico una maggiore rappresentatività, non solo a livello sportivo ma anche e soprattutto nella società. Per tale motivo chiedo di proporre la mia candidatura per la carica di Consigliere Dirigente – Settore Judo.

Il Judo ha una grande tradizione e valori educativi, pertanto l’appellativo di sport minore dal mio punto di vista non è pari al valore reale del metodo proposto dal fondatore J. Kano.

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Con questa mia affermazione non intendo sminuire l’importanza della prestazione di alto livello. Diventare un campione sportivo è una scelta personale e noi (Club, Federazione, Istituzioni, ecc…), dobbiamo dare la possibilità a chi ha quest’ambizione di esprimersi in campo internazionale, nonché olimpico (come per fortuna hanno potuto fare all’ultimo momento i nostri ragazzi Fabio Basile e Odette GiuffridaOro e Argento Olimpico a Rio 2016).

Ritengo tuttavia che tale obiettivo, fondamentale per ogni Federazione Sportiva, nel caso del Judo debba essere accompagnato da una grande opera di formazione dei propri insegnanti e persino degli stessi formatori.

Sviluppare l’alto livello è indubbiamente un compito impegnativo ma non il più difficile rispetto alla Diffusione, alla Formazione, alla Didattica, alla Comunicazione, alla Cultura della nostra disciplina.

Il mio contributo, se sarò eletto, sarà quello di occuparmi di questi aspetti basilari, troppo poco considerati fino ad oggi.

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I tempi cambiano e noi dobbiamo essere pronti ad adeguarci: anche le organizzazioni internazionali come sappiamo cominciano a proporre una visione del Judo non solo come sport di combattimento. “Judo more than sport” recita lo slogan dell’Unione Europea Judo.

Ringrazio chi vorrà sostenermi in questo percorso. Jita kyoei.

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