Presentazione dell’Associazione

Dojo Kenshiro Abbe - Gruppo Marche

Il Dojo Kenshiro Abbe – Gruppo Marche nasce a Corridonia nel dicembre del 1974, per la volontà del M° Corrado Croceri (Cintura Nera 6° Dan) la sua prima sede era La Palestra dell’attuale Istituto Tecnico Professionale F. Corridoni Via S. Anna dopo pochi mesi l’Associazione si è spostata presso l’ex. Istituto L.Lanzi, in Via Santa Chiara dove risiede ancora oggi.

L’Associazione Sportiva Dilettantistica è senza fini di lucro ed è disciplinata fiscalmente dalla Legge N° 398 del 16 Dic. 1991, dal D. LGS N° 460 del 4 Dic 1997 e dalla Legge N° 133 del 13 Mag. 1999 – Partita Iva 00979950433 – Cod. Fiscale 93005750430.

L’Associazione è apolitica, aconfessionale, senza pregiudizi razziali, persegue esclusivamente fini sociali, si occupa della educazione e della formazione fisica, intellettuale, morale dei giovani che partecipano alle attività istituzionali scritte nello statuto, promuove la concordia, partecipa attivamente alla vita pubblica e alla crescita culturale degli abitanti del territorio e della città.

Le nostre attività consistono nell’organizzazione di Corsi di Judo, per Bambini, Ragazzi, Giovani e Adulti  Maschi e Femmine; si realizzano inoltre attività culturali collaterali con Seminari, Conferenze,  Stage, Competizioni per i giovani con fini Educativi, e Internazionali di carattere Sportivo, come Il Torneo Internazionale di Judo TRE TORRI, uno degli eventi più prestigiosi, unico nel suo genere oltre che famoso in Italia e nel mondo.

Il Dojo Kenshiro Abbe – Gruppo Marche aderisce alla Fijlkam e partecipa alle attività promosse dagli enti convenzionati.

Possono far parte della nostra associazione tutte le persone fisiche o giuridiche che ne condividono gli scopi, facendo una semplice domanda su apposito modulo.

La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto della presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del consiglio direttivo.

In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, la stessa dovrà  essere controfirmata dall’esercente patria potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione.

Essere soci dell’associazione è un privilegio che bisogna ricambiare rispettando le regole interne di convivenza civile e, inoltre, comporta una condotta irreprensibile sul piano morale, civile e sportivo.